Now what?!

  Avete presente quella scena di Finding Nemo, quella in cui i pesci dell’acquario riescono finalmente a realizzare il piano di una vita, uscire in strada e gettarsi nell’Oceano e lì, dentro i loro piccoli sacchettini di plastica, cominciano a guardarsi l’un l’altro chiedendosi che fare?
Ecco, temo rappresenti pienamente lo stato d’animo di quasi ogni universitario nello stadio finale. Compresa la sottoscritta.
Sottoscritta, tra l’altro, con un mal di schiena fisso da una settimana, causa seduta pressoché costante davanti al pc per scrivere la tesi. Ma come fanno le segretarie? Io dovrò ricorrere a breve a quei cerottoni da anziana signora con sciatica…
Now what?
Forse la risposta è nelle miriadi di progetti che colleziono. O forse, come per l’università,  sarà una scelta totalmente casuale. Proposte di lavoro, sogni, certezze, si accavallano nella mia testa, mentre scrivo di quanti morti quel simpatico micobatterio tubercolare miete l’anno, quanti target per impedirlo e quanto possa effettivamente servire uno degli inibitori della mia proteina, zampetta n°1 (Zmp1 e, sì, ho dato un soprannome alla mia proteina).
Ironia della sorte, mentre la campagna anti-vaccini dilaga sulla base di… boh, il nulla cosmico di conoscenza millantata.
Voglio andare all’estero, voglio una carriera, voglio una famiglia, voglio imparare nuove lingue, voglio sentirmi realizzata in ciò che faccio, voglio tornare a casa stanca morta, ma soddisfatta.
Possono i sogni diventare realtà? Chiedo troppo?
Sì, ho decisamente bisogno di una vacanza.
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16 thoughts on “Now what?!

  1. Con tutti gli stages che ho fatto nell’ultimo anno di uni ho imparato che:

    1) Laurearsi serve ad essere più qualificati per ottenere gli stessi lavori che chiunque potrebbe fare, ma senza contratto (riscontro dopo vari colloqui di stages);
    2) Da Ferragamo sono malvagi, anche se la posizione dell’ufficio è strategica e mi consentirebbe tranquillamente entrate extra per 400-1000 euro in più al mese a fare il bagnino extra-time (Ferragamo);
    3) La carriera di bagnino/istruttore di nuoto in italia non è consigliabile, benché si lavori in ciabatte (Piscine varie);
    4) Tutto sommato se non trovassi la mia strada potrei sempre andare a vivere a Bucarest e campare di rendita pur non avendola (Confindustria Romania);
    5) Le australiane sono discrete (Monash University);
    6) Quando ci si presta a fare delle traduzioni dietro compenso minimo a fronte della mole di lavoro, bisognerebbe almeno farsi pagare (traduttore autonomo);
    7) Non capisco come faccia la gente a chiedere 20€ l’ora per dare ripetizioni a ragazzi del liceo senza confessare di aver infranto il settimo comandamento (Ripetizioni);
    8) Andare a lavoro in bicicletta non è male (Schenker);
    9) Sono contento di non aver lavorato con persone che fanno i colloqui (in uffici posti ZTL raggiungibili solo con 2km a piedi) senza guardarti negli occhi perché non hai una cravatta il 5 agosto (Deutsche Bank);
    10) Se avessi continuato a fare l’animatore per le bambine tredicenni probabilmente mi avrebbero arrestato (CISV);
    11) Se avessi scelto l’alberghiera a 14 anni forse oggi sarei una persona migliore.

    Mai e poi mai e poi mai comunque avrei pensato che mi sarei ingiaccheccravattato (preferisco lavorare in ciabatte) per andare a lavorare in un’azienda Farmaceutica (medicine, che sono?), all’equatore (odio il caldo) circondato da musi gialli (devo aggiungere qualcosa?).

    Insomma che serà, serà! Ti ho fatto un commento che avrebbe benissimo potuto essere un mio post sul blog, non mi vuoi bene?

    • Assolutamente.
      Sei l’ahr della mia vita ❤

      E mi sono segnata i consigli.
      Da parte mia, posso solo aggiungere

      1) più i bambini sono piccoli, più sono impegnativi. Da neonati poi, torni a casa sfatta (babysitter)
      2) sono più le persone che ti si presentano in modo elegante a non lavarsi i denti (assistente alla poltrona)
      3) quando ti si prospetta una giornata tranquilla, salta fuori sempre un'urgenza (assistente alla poltrona)
      4) la biblioteca è un posto magico (bibliotecaria)
      5) esistono persone che ascoltano il rombo degli aeroplani (bibliotecaria)
      6) tutti i nodi vengono al pettine in modo doloroso, soprattutto se questo è maneggiato da una bambina di 4 anni (babysitter)
      7) ci sono persone che si scansano, probabilmente credendo che i volantini siano tossici (volantinaggio)
      8) MAI accettare un lavoro di promoter se il cartellone alle tue spalle recita "Pronto per la prova costume?", con una cicciona in bella mostra dietro la scritta (promoter)

      • Pensavo di avere risposto invece la connessione cinese mi ha ingannato! Anch’io ho fatto volantinaggio quando avevo 16 anni, ma non mi ha insegnato nulla! Invece non sapevo che tu avessi fatto la topa di biblioteca!

      • Ebbene sì, per qualche mesetto ho lavorato come bibliotecaria.. ero in stage e quidi gratis, ma ho adorato quel posto *.*

  2. Ok.
    Ci sto.
    Tu fai carriera ed io accudisco i nostri figli.
    Ti ricordo che hai un biglietto per la Spagna OPEN da millemila anni.
    A me basta che fai un fischio e partiamo!!

    Ps: ti meriti un sacco di cose bellissime ♥

  3. In bocca al lupo per tutto.

    Che dire, l’unico consiglio, se posso permettermi, da una che molto probabilmente ha un paio di annetti in più (i 30 sono dietro l’angolo) datti un tempo per tutto.

    Se vuoi andartene all’estero fallo entro una certa età. Entro i 25 dicono sia più facile adattarsi, e soprattutto non ti scoglioni a partire da zero come quando ne avrai 35/40.
    Se vuoi fare carriera vedi di smazzarti stage a non finire presso le grandi aziende (i posti piccoli sono carini, ma se punti anche ad un riscontro economico… che te lo dico a fare) finché puoi (hai tempo fino a 29 anni perché ti notino).
    Non pensare mai e dico MAI di essere unica (anche se tutti lo siamo, non darlo a vedere!), sii umile, precisa e vai a cannone da settembre a dicembre, e da gennaio ad agosto. Sempre.

    Sto parlando come mia zia, per cui la smetto.

    A proposito: chi ti sta dando consigli non richiesti si chiama Erika 🙂

    • Consigli non richiesti ma molto graditi e apprezzati!
      Che dire? Grazie davvero, terrò presente la tua esperienza e vedrò di fare qualcosa della mia vita 🙂

      Piacere Erika, io sono Giulia

      • Aggiungo che l’adattamento dipende quasi esclusivamente dallo stipendio e dalle opportunità di carriera (e di flessioni).
        A Singapore mi trovo benissimo ed è una splendida città, ma a parità di condizioni tornerei a Firenze a fine mese (proprio perché i miei arrivano oggi a trovarmi e un po’ di vacanze se le vorranno anche fare!).

  4. Chi non ha avuto questi dubbi? Un percorsi finisce e un altro inizia, ma quale scegliere? Si può scegliere poi? Due cose puoi sicuramente farle: uno, vai all’estero intanto, un mese, due, un anno, non importa adesso, intanto vai, qualcosa di buono arriverà di certo; due, prima di andare, goditi le vacanze, a mente serena è più facile decidere.
    Spero solo che non sparisci da qua per altri mesi!

    • Ancora all’estero non ci sono andata. Sto cercando di andarci.
      Vacanze.. eh, solo una settimana scarsa. Sulla neve..
      E come hai notato, sono sì sparita per un po’ 🙂

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